Abusos IVE y SSVM

Categoria: Parere

  • Rispondere a un lettore: perché non ci fermiamo?

    Rispondere a un lettore: perché non ci fermiamo?

    Un lettore del nostro blog, Enrique R., ci ha interrogato più volte negli ultimi giorni sulla nostra insistenza nel continuare a denunciare ciò che è successo al compianto Buela.

    Enrique, forse appartieni alle generazioni più giovani e non conosci il passato.

    Nove anni fa, padre Carlos Walker, in qualità di Superiore Generale, ricevette un’email dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e dalle Società di Vita Apostolica, che pubblichiamo integralmente di seguito.

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  • Abusi delle donne consacrate: “Le prime parole dovrebbero essere: Ti credo, non sei sola” (Aciprensa)

    Abusi delle donne consacrate: “Le prime parole dovrebbero essere: Ti credo, non sei sola” (Aciprensa)

    In considerazione dell’atteggiamento tipicamente cinico dei religiosi dell’IVE di incolpare i religiosi vittime di abusi sessuali da parte di Padre José María Corbelle, qui riproduciamo un articolo originariamente pubblicato da Victoria Cardiel su Aciprensa che illustra l’atteggiamento che i membri dell’IVE dovrebbero avere quando accompagnano pastoralmente le suore.

    La sfida di affrontare gli abusi nella vita consacrata – in tutte le sue dimensioni: sessuali, di potere, di coscienza e anche economiche – è stata il fulcro del lavoro dell’incontro internazionale organizzato dalla Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori a Palazzo Maffei Marescotti a Roma.

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  • Dall’Opus Dei al Verbo incarnato: dal potere ordinato al disordine con pretese

    Dall’Opus Dei al Verbo incarnato: dal potere ordinato al disordine con pretese

    L’Opus Dei si avvia verso la sua più grande trasformazione dopo la morte di san Josemaría Escrivá. I nuovi statuti, che dividono l’Opera in tre entità distinte, segneranno la fine di quella “unità di spirito e di governo” che per quasi un secolo ne ha definito l’identità.

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  • L’IVE, una setta in guerra con la Chiesa

    L’IVE, una setta in guerra con la Chiesa

    L’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) si presenta come un movimento vigoroso, pieno di zelo apostolico e di giovani vocazioni. Ma dietro questa facciata, ciò che si nasconde è una setta con dinamiche interne di manipolazione, spionaggio e paranoia collettiva.

    Un conflitto permanente con Roma

    Per decenni, il Vaticano ha cercato di arginare gli abusi di questo gruppo con misure di controllo, restrizioni e visite apostoliche. E ogni volta, l’IVE risponde con la stessa strategia: non obbedienza, ma resistenza. Non umiltà evangelica, ma guerra aperta. Un confronto costante travestito da eroismo, in cui lo slogan interno è chiaro: “tutti vogliono chiuderci”. Questa mentalità da assedio è tipica dei culti: vittimismo permanente, nemici immaginari e un’identità costruita sullo scontro.

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  • Il Verbo incarnato contro Roma: la frode del noviziato differito

    Il Verbo incarnato contro Roma: la frode del noviziato differito

    Quando la Santa Sede ha proibito all’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) di ammettere nuovi novizi, non è stato un gesto di poco conto: è stata una misura estrema di fronte agli abusi, al controllo totalitario e alla manipolazione psicologica che gravano su questa congregazione. Il messaggio era inequivocabile: senza noviziato non ci sono nuovi religiosi.

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  • Istituto del Verbo Incarnato, troppo grande per fallire?

    Istituto del Verbo Incarnato, troppo grande per fallire?

    Nel mondo della finanza, l’espressione too big to fail è usata per descrivere quelle istituzioni la cui grandezza è tale che la loro caduta potrebbe trascinare verso il basso l’intero sistema. Di solito viene applicato a entità corrotte o mal gestite che, nonostante le loro colpe, vengono tenute in piedi perché il loro crollo avrebbe conseguenze ancora più gravi. Ma cosa succede quando questa logica viene applicata, silenziosamente, all’interno della Chiesa cattolica?

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  • Il Verbo Incarnato a Mendoza: vandalismo, impunità e disprezzo delle regole

    Il Verbo Incarnato a Mendoza: vandalismo, impunità e disprezzo delle regole

    Ancora una volta, i fatti parlano da soli. Il recente episodio denunciato a Mendoza, dove i membri dell’Istituto del Verbo Incarnato avrebbero vandalizzato una riserva naturale, costituisce un’ulteriore prova di questo atteggiamento di disprezzo per le regole, di quella convinzione che ad esse non si applica alcuna regola e che esse sono soprattutto legge, sia civile che ecclesiastica.

    Fonte: La Nación

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