In una lettera indirizzata il 23 settembre 2026 a tutti i membri dell’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) e ai Servi del Signore e della Vergine di Matará (SSVM), i delegati pontifici Clara Echarte Oñate e José Antonio Satué Huerto chiedono un cambiamento profondo nell’atteggiamento di entrambe le congregazioni verso gli abusi commessi dal loro fondatore, Carlos Miguel Buela.
(altro…)Tag: Carisma fondazionale
-

Obbedienza Impossibile: Toro, Costituzioni e il Blocco Interno dell’IVE
Ci sono frasi che, all’interno di un’istituzione religiosa, dicono molto più di quanto sembrino.
Uno di questi appare nel documento redatto per stabilire la posizione dell’Istituto del Verbo Incarnato e dei Servi del Signore e della Vergine di Matará su questioni riguardanti il suo fondatore. Lì si afferma che i membri accettano e rispettano le disposizioni che la Santa Sede legittimamente adotta, “anche se personalmente non condividiamo” il loro contenuto.
Letta fuori contesto, la frase potrebbe sembrare moderata. Nessuno è obbligato a comprendere immediatamente tutte le decisioni dell’autorità. L’obbedienza religiosa non richiede di spegnere la propria intelligenza o rinunciare a tutte le opinioni personali. Un religioso può attraversare un periodo di confusione, dolore o addirittura incomprensione di fronte a una decisione ecclesiale.
(altro…) -

Abusi spirituali e nuovi movimenti ecclesiali: una rilettura critica alla luce del caso IVE e SSVM
Una recensione storico-critica a partire dallo studio di Katharina Anna Fuchs e Stefania De Vito: “Comprendere la realtà degli abusi spirituali” (2022).
Nota metodologica. Questo articolo costituisce una recensione e applicazione analitica dello studio “Comprendere la realtà degli abusi spirituali” (Fuchs – De Vito, marzo 2022). Le citazioni riportate sono tratte dal testo originale. L’obiettivo non è formulare giudizi definitivi, ma offrire criteri di lettura ecclesiale e strutturale.
(altro…) -

Dall’Opus Dei al Verbo incarnato: dal potere ordinato al disordine con pretese
L’Opus Dei si avvia verso la sua più grande trasformazione dopo la morte di san Josemaría Escrivá. I nuovi statuti, che dividono l’Opera in tre entità distinte, segneranno la fine di quella “unità di spirito e di governo” che per quasi un secolo ne ha definito l’identità.
(altro…)
