Abusos IVE SSVM

Tag: Carlos Miguel Buela

  • Obbedienza Impossibile: Toro, Costituzioni e il Blocco Interno dell’IVE

    Obbedienza Impossibile: Toro, Costituzioni e il Blocco Interno dell’IVE

    Ci sono frasi che, all’interno di un’istituzione religiosa, dicono molto più di quanto sembrino.

    Uno di questi appare nel documento redatto per stabilire la posizione dell’Istituto del Verbo Incarnato e dei Servi del Signore e della Vergine di Matará su questioni riguardanti il suo fondatore. Lì si afferma che i membri accettano e rispettano le disposizioni che la Santa Sede legittimamente adotta, “anche se personalmente non condividiamo” il loro contenuto.

    Letta fuori contesto, la frase potrebbe sembrare moderata. Nessuno è obbligato a comprendere immediatamente tutte le decisioni dell’autorità. L’obbedienza religiosa non richiede di spegnere la propria intelligenza o rinunciare a tutte le opinioni personali. Un religioso può attraversare un periodo di confusione, dolore o addirittura incomprensione di fronte a una decisione ecclesiale.

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  • La risposta di IVE alla Santa Sede: “La nostra posizione sulle questioni riguardanti il Fondatore”

    La risposta di IVE alla Santa Sede: “La nostra posizione sulle questioni riguardanti il Fondatore”

    El Instituto del Verbo Encarnado ha difundido esta declaración como respuesta a la decisión adoptada esta semana por la Santa Sede en relación con el Instituto, las Servidoras y la memoria de su fundador, el padre Carlos Buela. Publicamos el texto completo a continuación.

    Rifiutiamo assolutamente ogni tipo di abuso

    Noi, Superiori Maggiori dell’Istituto del Verbo Incarnato, interpretando il sentimento comune dei membri dell’Istituto, professiamo e assumiamo nella sua interezza la dottrina morale della Chiesa e, di conseguenza, condanniamo e rifiutiamo senza alcuna ambiguità tutte le forme di abuso, abuso sessuale, manipolazione, violenza, molestia o condotta sessuale disordinata, specialmente quando sono compiute da coloro che sono costituiti in autorità e contro persone affidate a loro cura o che si trovano in una situazione di vulnerabilità speciale.

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  • Due tribunali canonici hanno dichiarato Carlos Buela colpevole di un crimine sessuale commesso con violenza contro diverse persone

    Due tribunali canonici hanno dichiarato Carlos Buela colpevole di un crimine sessuale commesso con violenza contro diverse persone

    Il 15 settembre 2026, a Roma, i delegati pontifici dell’IVE e dei Servi del Signore e di Nostra Signora di Matará hanno tenuto un incontro con i superiori provinciali di entrambi gli istituti e con i capi del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

    Durante quella riunione furono fornite informazioni sulle decisioni prese per rendere pubblica la decisione dei tribunali penali speciali che esaminarono il caso di Buela in primo grado e in appello.

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  • Abusi spirituali e nuovi movimenti ecclesiali: una rilettura critica alla luce del caso IVE e SSVM

    Abusi spirituali e nuovi movimenti ecclesiali: una rilettura critica alla luce del caso IVE e SSVM

    Una recensione storico-critica a partire dallo studio di Katharina Anna Fuchs e Stefania De Vito: “Comprendere la realtà degli abusi spirituali” (2022).

    Nota metodologica. Questo articolo costituisce una recensione e applicazione analitica dello studio “Comprendere la realtà degli abusi spirituali” (Fuchs – De Vito, marzo 2022). Le citazioni riportate sono tratte dal testo originale. L’obiettivo non è formulare giudizi definitivi, ma offrire criteri di lettura ecclesiale e strutturale.

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  • L’IVE, una setta in guerra con la Chiesa

    L’IVE, una setta in guerra con la Chiesa

    L’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) si presenta come un movimento vigoroso, pieno di zelo apostolico e di giovani vocazioni. Ma dietro questa facciata, ciò che si nasconde è una setta con dinamiche interne di manipolazione, spionaggio e paranoia collettiva.

    Un conflitto permanente con Roma

    Per decenni, il Vaticano ha cercato di arginare gli abusi di questo gruppo con misure di controllo, restrizioni e visite apostoliche. E ogni volta, l’IVE risponde con la stessa strategia: non obbedienza, ma resistenza. Non umiltà evangelica, ma guerra aperta. Un confronto costante travestito da eroismo, in cui lo slogan interno è chiaro: “tutti vogliono chiuderci”. Questa mentalità da assedio è tipica dei culti: vittimismo permanente, nemici immaginari e un’identità costruita sullo scontro.

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