Il 15 settembre 2026, a Roma, i delegati pontifici dell’IVE e dei Servi del Signore e di Nostra Signora di Matará hanno tenuto un incontro con i superiori provinciali di entrambi gli istituti e con i capi del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
Durante quella riunione furono fornite informazioni sulle decisioni prese per rendere pubblica la decisione dei tribunali penali speciali che esaminarono il caso di Buela in primo grado e in appello.
“In entrambi i livelli del processo, fu dichiarato colpevole di un reato contro il sesto Comandamento commesso con violenza contro diverse persone.”
La dichiarazione ha particolare rilevanza perché non proviene da un media, da ex membri dell’Istituto o da un’organizzazione di vittime, ma dal Vaticano stesso. Che chiarirebbe, una volta per tutte e in modo pubblico, ciò che l’Istituto della Parola Incarnata ha sempre falsificato sul suo fondatore, dicendo ai giovani membri che si trattava tutta di una calunnia a una singola persona squilibrata.
Questa affermazione riflette, ancora una volta, la manipolazione e il nascondero delle informazioni che l’Istituto della Parola Incarnata ha condotto per anni dai suoi membri.
La dichiarazione riconosce inoltre espressamente le persone danneggiate dal comportamento di Buela e collega questa chiarificazione al processo di revisione, rinnovamento e purificazione della spiritualità, formazione e apostolato di entrambi gli istituti.
La pubblicazione pone fine a qualsiasi possibile ambiguità sull’esito dei processi canonici: Carlos Miguel Buela fu dichiarato colpevole in primo grado e tale colpevolezza fu confermata in appello in secondo grado. L’autorità che attualmente governa l’Istituto ora lo riconosce pubblicamente in quella dichiarazione.
Inoltre, sono in corso misure riguardo a una profonda riforma delle Costituzioni. Pubblicheremo presto un articolo su questo argomento.
I membri dell’Istituto del Verbo Incarnato hanno ricevuto questa dichiarazione e la stanno inviando ai loro membri, anche se la Chiesa dovrebbe pubblicarla ufficialmente nei prossimi giorni.
Il testo completo della dichiarazione
PROCEDIMENTI GIUDIZIARI RIGUARDANTI IL FONDATORE
Lunedì 14 settembre 2026, i Delegati Pontifici per l’Istituto del Verbo Incarnato e per i Servi del Signore e di Nostra Signora di Matará hanno tenuto a Roma un incontro con i Superiori Provinciali di entrambi gli istituti, al quale hanno partecipato anche alcuni dirigenti degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.
Durante l’incontro furono fornite informazioni sulle decisioni prese dai Tribunali Penali Speciali, di primo grado e di appello, competenti nel processo canonico contro padre Carlos Miguel Buela, fondatore dei due istituti. A entrambi i livelli di processo, fu giudicato colpevole di un crimine contro il Sesto Comandamento commesso con violenza contro diverse persone (cfr. can. 1395, § 2).
Questa chiarificazione è intesa a contribuire al ristabilimento della verità come atto di giustizia verso coloro che sono stati danneggiati dal comportamento di Padre Carlos Miguel Buela, così come alle dovute informazioni dei membri di entrambi gli Istituti, al percorso della rilettura del carisma e alla revisione, rinnovamento e purificazione della spiritualità, formazione e apostolato propri di ciascun Istituto, distinguendo tra il dono dello Spirito concesso per l’edificazione della Chiesa e i limiti o azioni personali del Fondatore.
Sr. Clara Echarte Oñate, FI
Delegato Pontificio SSVM
† José Antonio Satué Huerto
Delegato Pontificio IVE
Suor Simona Brambilla, M.C.
Prefetto

Lascia un commento