Abusos IVE SSVM

Tag: Istituto del Verbo Incarnato

  • La Santa Sede esige che l’IVE e la SSVM riconoscano gli abusi del loro fondatore, chiedano perdono alle vittime e riformino i loro istituti

    La Santa Sede esige che l’IVE e la SSVM riconoscano gli abusi del loro fondatore, chiedano perdono alle vittime e riformino i loro istituti

    In una lettera indirizzata il 23 settembre 2026 a tutti i membri dell’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) e ai Servi del Signore e della Vergine di Matará (SSVM), i delegati pontifici Clara Echarte Oñate e José Antonio Satué Huerto chiedono un cambiamento profondo nell’atteggiamento di entrambe le congregazioni verso gli abusi commessi dal loro fondatore, Carlos Miguel Buela.

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  • Obbedienza Impossibile: Toro, Costituzioni e il Blocco Interno dell’IVE

    Obbedienza Impossibile: Toro, Costituzioni e il Blocco Interno dell’IVE

    Ci sono frasi che, all’interno di un’istituzione religiosa, dicono molto più di quanto sembrino.

    Uno di questi appare nel documento redatto per stabilire la posizione dell’Istituto del Verbo Incarnato e dei Servi del Signore e della Vergine di Matará su questioni riguardanti il suo fondatore. Lì si afferma che i membri accettano e rispettano le disposizioni che la Santa Sede legittimamente adotta, “anche se personalmente non condividiamo” il loro contenuto.

    Letta fuori contesto, la frase potrebbe sembrare moderata. Nessuno è obbligato a comprendere immediatamente tutte le decisioni dell’autorità. L’obbedienza religiosa non richiede di spegnere la propria intelligenza o rinunciare a tutte le opinioni personali. Un religioso può attraversare un periodo di confusione, dolore o addirittura incomprensione di fronte a una decisione ecclesiale.

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  • La risposta di IVE alla Santa Sede: “La nostra posizione sulle questioni riguardanti il Fondatore”

    La risposta di IVE alla Santa Sede: “La nostra posizione sulle questioni riguardanti il Fondatore”

    El Instituto del Verbo Encarnado ha difundido esta declaración como respuesta a la decisión adoptada esta semana por la Santa Sede en relación con el Instituto, las Servidoras y la memoria de su fundador, el padre Carlos Buela. Publicamos el texto completo a continuación.

    Rifiutiamo assolutamente ogni tipo di abuso

    Noi, Superiori Maggiori dell’Istituto del Verbo Incarnato, interpretando il sentimento comune dei membri dell’Istituto, professiamo e assumiamo nella sua interezza la dottrina morale della Chiesa e, di conseguenza, condanniamo e rifiutiamo senza alcuna ambiguità tutte le forme di abuso, abuso sessuale, manipolazione, violenza, molestia o condotta sessuale disordinata, specialmente quando sono compiute da coloro che sono costituiti in autorità e contro persone affidate a loro cura o che si trovano in una situazione di vulnerabilità speciale.

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  • Due tribunali canonici hanno dichiarato Carlos Buela colpevole di un crimine sessuale commesso con violenza contro diverse persone

    Due tribunali canonici hanno dichiarato Carlos Buela colpevole di un crimine sessuale commesso con violenza contro diverse persone

    Il 15 settembre 2026, a Roma, i delegati pontifici dell’IVE e dei Servi del Signore e di Nostra Signora di Matará hanno tenuto un incontro con i superiori provinciali di entrambi gli istituti e con i capi del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

    Durante quella riunione furono fornite informazioni sulle decisioni prese per rendere pubblica la decisione dei tribunali penali speciali che esaminarono il caso di Buela in primo grado e in appello.

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  • L’Istituto della Parola Incarnata, “troppo grande per cadere”, alla luce di trent’anni di insegnamento pontificio.

    L’Istituto della Parola Incarnata, “troppo grande per cadere”, alla luce di trent’anni di insegnamento pontificio.

    L’IVE presenta le misure di Roma come persecuzione. La cronologia mostra esattamente il contrario: dal 1995, la Chiesa ha investito autorità, specialisti e strutture esterne per sostenere e riformare un’istituzione che non è stata in grado di correggersi.

    Tempo fa abbiamo pubblicato un articolo su questo blog intitolato “Istituto del Verbo Incarnato: troppo grande per fallire?”. L’espressione, presa in prestito dal mondo finanziario, si applica a quelle istituzioni la cui dimensione è tale che il loro crollo potrebbe causare danni ancora maggiori di quelli causati dalla loro cattiva gestione. Per questo motivo, sebbene siano profondamente deteriorate, le autorità sono costrette a intervenire, iniettare risorse e sostenerle per evitare un collasso incontrollato.

    La domanda che ponemmo allora era se l’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) e i Servi del Signore e della Vergine di Matará (SSVM) fossero arrivati a occupare una posizione simile all’interno della Chiesa: una famiglia religiosa troppo grande, troppo estesa e troppo intrecciata con diocesi, parrocchie, seminari, scuole e opere apostoliche perché la Santa Sede semplicemente la lasciasse cadere.

    Gli eventi recenti non indeboliscono questa ipotesi. Al contrario, sembrano confermarlo.

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  • Roma prende il controllo delle comunicazioni dell’IVE: una misura straordinaria

    Roma prende il controllo delle comunicazioni dell’IVE: una misura straordinaria

    L’intervento pontificio dell’Istituto del Pacolocolo Incarnato (IVE) è appena entrato in una fase particolarmente significativa. Il Delegato Pontificio, Mons. José Antonio Satué, Vescovo di Malaga, ha deciso di sostituire l’infrastruttura ufficiale di comunicazione dell’Istituto.

    Il vecchio sito ive.org non è più il sito ufficiale dell’IVE. Al suo posto, il Delegato ha creato verboencarnado.org, che diventa, secondo le sue stesse parole, l’ “unico sito ufficiale” dell’Istituto.

    Allo stesso tempo, i vecchi account @ive.org saranno sostituiti da nuovi indirizzi @verboencarnado.org, utilizzando la tecnologia Google (Gmail) e con l’intervento tecnico dello scienziato informatico della Diocesi di Malaga.

    Non ci troviamo quindi di fronte a un semplice cambio di proprietà.

    L’autorità pontificia sta creando un’infrastruttura di comunicazione che non dipende più tecnicamente dalla struttura interna dell’IVE.

    E la spiegazione ufficiale del perché sia stato necessario farlo è straordinaria.

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  • La Santa Sede istituisce il nuovo governo dell’Istituto del Verbo Incarnato

    La Santa Sede istituisce il nuovo governo dell’Istituto del Verbo Incarnato

    Due documenti datati luglio e agosto 2026 offrono una panoramica sulla struttura di governo istituita per l’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) sotto l’autorità del delegato pontificio, Monsignor José Antonio Satué Huerto.

    Il primo è un decreto firmato a Malaga il 25 luglio 2026. Il secondo, datato 18 agosto, presenta le biografie e le responsabilità dei membri del nuovo team.

    Non si tratta della ratifica di un governo eletto dai membri dell’IVE. La nuova struttura nacque dal mandato pontificio affidato all’arcivescovo Satué e dalle nomine da lui fatte con l’accordo del competente Dicastero.

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  • Abusi spirituali e nuovi movimenti ecclesiali: una rilettura critica alla luce del caso IVE e SSVM

    Abusi spirituali e nuovi movimenti ecclesiali: una rilettura critica alla luce del caso IVE e SSVM

    Una recensione storico-critica a partire dallo studio di Katharina Anna Fuchs e Stefania De Vito: “Comprendere la realtà degli abusi spirituali” (2022).

    Nota metodologica. Questo articolo costituisce una recensione e applicazione analitica dello studio “Comprendere la realtà degli abusi spirituali” (Fuchs – De Vito, marzo 2022). Le citazioni riportate sono tratte dal testo originale. L’obiettivo non è formulare giudizi definitivi, ma offrire criteri di lettura ecclesiale e strutturale.

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  • La “Generazione del Cristallo” all’Istituto della Parola Incarnata: un meccanismo di de-responsabilità istituzionale

    La “Generazione del Cristallo” all’Istituto della Parola Incarnata: un meccanismo di de-responsabilità istituzionale

    Il termine “generazione cristallo” è diventato diffuso nel discorso contemporaneo per designare i giovani come fragili emotivamente. Sebbene sia usato colloquialmente, in contesti istituzionali può essere trasformato in uno strumento di controllo emotivo, un meccanismo descritto in profondità da studi di psicologia sociale e dinamiche settarie (Singer, 2003; Lalich & Tobias, 2006; Hassan, 2018).

    All’Institute of the Incarnate Word (IVE), questa espressione serve a scagionerare l’istituzione dalla responsabilità della sofferenza psicologica dei giovani membri e a rafforzare un sistema di obbedienza verticale, una dinamica ampiamente documentata nella letteratura sulle organizzazioni autoritarie (Lifton, 1989; Barker, 1984).

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  • Dall’Opus Dei al Verbo incarnato: dal potere ordinato al disordine con pretese

    Dall’Opus Dei al Verbo incarnato: dal potere ordinato al disordine con pretese

    L’Opus Dei si avvia verso la sua più grande trasformazione dopo la morte di san Josemaría Escrivá. I nuovi statuti, che dividono l’Opera in tre entità distinte, segneranno la fine di quella “unità di spirito e di governo” che per quasi un secolo ne ha definito l’identità.

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